3 minuti di lettura

Lorenzo Da Ponte, Pietro Zaguri e Giacomo Casanova: un triangolo culturale nella Venezia del Settecento

Il rapporto tra Da Ponte, Zaguri e Casanova nella Venezia degli anni Settanta del Settecento: letture condivise, studi, amicizie e frizioni.
Sabine HerrmannSabine Herrmann
Mappa storica del XVIII secolo di Venezia
Sommario
NEWSLETTER
Tutto sul Casanova Official Museo, direttamente nella tua inbox

Da Ponte nella Venezia letteraria

Prima di diventare il celebre librettista di Mozart, Lorenzo Da Ponte visse a Venezia anni decisivi della sua formazione intellettuale.
La città offriva un panorama culturale unico: teatri tra i più prestigiosi d’Europa, salotti letterari, conversazioni dotte, e un clima di vivace circolazione delle idee.

In questo contesto Da Ponte affinò il gusto per la poesia, per il teatro e per l’osservazione dei caratteri umani che segnerà la sua futura carriera.

L’ingresso nella casa di Zaguri

Secondo le sue memorie, Da Ponte trovò in Pietro Zaguri un mecenate e un riferimento culturale.
Zaguri lo accolse nella propria casa non solo come segretario, ma come giovane intellettuale promettente, offrendogli un ambiente dove leggere, discutere e formarsi.

La casa di Zaguri era infatti un crocevia di patrizi colti, scrittori e uomini di teatro: un luogo dove le idee circolavano con naturalezza.

Un “compagno di studi”

Da Ponte racconta di essere stato per un periodo “compagno di studi” di Zaguri: una definizione che rivela un rapporto intellettuale intenso, fatto di scambi, di dialoghi e di un’attenzione condivisa per la poesia e la letteratura.

Zaguri, che amava il teatro e la scrittura, trovò in Da Ponte uno spirito affine, un giovane capace di recepire e rielaborare la cultura del tempo.

L’incontro con Casanova

È proprio nel 1777, nella dimora di Zaguri, che Da Ponte incontrò Giacomo Casanova.
L’avventuriero veneziano, rientrato in città da poco, frequentava il palazzo e partecipava alle conversazioni che animavano le serate di Zaguri.

L’incontro tra i due — così diversi per carattere e per destino — rappresenta un momento significativo della vita culturale veneziana:
un giovane letterato in formazione, un patrizio colto e un uomo dalla vita straordinaria, riuniti per qualche tempo sotto lo stesso tetto.

Tensioni e allontanamento

Nonostante l’inizio promettente, il rapporto fra Da Ponte e Zaguri non durò indefinitamente.
Il giovane librettista, dotato di spirito inquieto e di una vita sentimentale vivace, entrò in contrasto con il patrizio, che finì per allontanarlo dalla sua casa.

L’episodio, pur minore nella biografia di entrambi, mostra bene la sensibilità di Zaguri, incline all’amicizia ma anche alla disillusione, e la natura mobile e imprevedibile di Da Ponte.

Un ambiente culturale in fermento

La breve convivenza di Da Ponte, Zaguri e Casanova rivela la ricchezza del panorama intellettuale veneziano degli anni Settanta del Settecento.
Erano anni in cui le arti, la politica, la letteratura e la vita sociale si intrecciavano in modo naturale, creando spazi di confronto e di creatività.

In questa rete di incontri e di legami personali si formò il talento di Da Ponte, si consolidò la cultura di Zaguri e trovò un’eco la personalità luminosa di Casanova.

Approfondimenti

Vuoi scoprire il Palazzo dove Casanova visse realmente? Visita il Museo Permanente dedicato a Giacomo Casanova a Palazzo Zaguri.

Sabine Herrmann

Sabine Herrmann

Sabine Herrmann è storica della cultura settecentesca e curatrice del progetto scientifico del Museo Permanente dedicato a Giacomo Casanova presso Palazzo Zaguri. La sua ricerca si concentra sul mondo intellettuale in cui Casanova operò, con particolare attenzione ai carteggi e alla storia culturale europea del XVIII secolo.

Prosegui la lettura

Venezia e le mongolfiere del 1784: scienza, meraviglia e un episodio di gelosia

Il volo della mongolfiera del 1784 a Venezia tra spettacolo, scienza e vita privata: il dipinto di Guardi, le sperimentazioni italiane e la gelosia di Casanova.

Due testimoni di un mondo che crolla: Zaguri, Casanova e la fine della Serenissima

Mentre l’Europa è attraversata da rivoluzioni e conquiste, Pietro Zaguri e Giacomo Casanova assistono da due luoghi lontani al lento dissolversi della Repubblica di Venezia.

Pietro Zaguri autore e architetto: arte, poesia e progetti nella Venezia del Settecento

Le opere letterarie e architettoniche di Pietro Zaguri: poesie, commedie, la facciata di San Maurizio, progetti per La Fenice e il suo gusto rococò.